Contenuti per adulti
Questo testo contiene in toto o in parte contenuti per adulti ed è pertanto è riservato a lettori che accettano di leggerli.
Lo staff declina ogni responsabilità nei confronti di coloro che si potrebbero sentire offesi o la cui sensibilità potrebbe essere urtata.
C’é stanchezza nelle Ali,
solo mie,
i gabbiani hanno terminato i voli,
una noia ascende all’inanità,
e resta,
la polvere rosa su
qualche piumino da cipria
logoro,
sempre in alto sul
piedistallo,
neppure il talento,
buttato, dileggiato,
come pattume
indifferenziato,
riesce a riscattare.
Quale sarà il rotore di questo reame?
Se lo specchio fosse del mondo il riflesso?
Schegge impazzite,
storie a spizzichi,
racconti spiccioli a grappoli,
i droni temibili
puntano
e la mia fantasia
precipita in una spirale
di male.
Fortuna vuole,
qualche giovin raro segnale,
sul fondo del barile
scavan le poesie,
e qualche buon vecchio carburatore,
amico
del Manzoni,
mi tiene dolce compagnia,
ma i miei occhi non
sono buoni,
innamorata,
arranca,
indomita e infaticabile forza,
a difendere
ombre di amore,
per verso
diverso.
Ma ci sarà sempre una retroguardia
di rinforzo?
Arcimboldi tutti qui a raccontare,
anime indomite di pagine e pagine,
dove siete andati tutti
di prosa, amici scrittori?
Orsù a raccolta,
di novelle e storielle
di cantichi e di suoni,
di veri o falsi capolavori,
di ardori, dolori,
come prima,
i piccanti sentori
e di misteri tremebondi,
c’è una gran bisogna.
Se siete nascosti in qualche alveare,
uscite!
Vi accoglierei con un sospiro di sollievo,
a pungere, a spronare, a quetare
con nettare di miele,
questo mio inutil
ciarlare,
in questo mio vuoto
di ali di carta,
straccia.